Sito archeologico dimenticato

Casa grande buona

La Soprintendenza ai beni archeologici, braccio operativo del ministero della cultura in Liguria, è scesa fragorosamente in campo in difesa dei ruderi affiorati in Piazza Verdi, alla Spezia, imponendo al Comune di adottare opere di salvaguardia. Come gli spezzini sanno, si tratta dei rottami di un teatro, il politeama Duca di Genova, costruito agli inizi del settimo decennio dell’800 e demolito agli inizi del terzo decennio del ‘900. Un edificio che visse insomma una vita, per di più una vita tribolata, durata solo una sessantina d’anni. Per degli uffici abituati a trattare reperti vecchi di duemila anni – ciò che resta della città di Luna, della Villa del Varignano, o della Villa di Bocca di Magra, solo per fare alcuni esempi – dovrebbe trattarsi di una esperienza esilarante, o forse umiliante.

Sarebbe anche per noi divertente se non sapessimo che ogni giorno che passa sono soldi nostri buttati nell’inceneritore dei rifiuti. Continua a leggere

Ma sappiamo di cosa parliamo?

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La Soprintendenza ai beni archeologici della Liguria ha ordinato al Comune della Spezia di modificare il progetto di rifacimento di Piazza Verdi per salvaguardare i ruderi del vecchio Politeama Duca di Genova affiorati durante i lavori di scavo. È pertanto evidente che la Soprintendenza giudica reperti archeologici quei pezzi di muro residui di un fabbricato costruito nella seconda metà dell’800.  Continua a leggere

Il coraggio del giovane principe

Nell’agosto del 1893 re Umberto venne per ben due volte a Spezia. La prima visita la fece mercoledì 13 per un sopralluogo alle installazioni militari della Palmaria. La seconda avvenne venerdì 25, e SMG_Delfinoquella volta il sovrano capitò nel golfo accompagnato non solo dal figlio Vittorio Emanuele, ma anche dal principe imperiale Enrico di Prussia, figlio dell’imperatore Federico III e dell’imperatrice Vittoria di Sassonia Coburgo-Gotha, ospite di Casa Savoia. Continua a leggere

La leggenda del piccolo borgo

Quando si parla della Spezia pre-arsenalizia di solito si dice che si trattava di un piccolo borgo, un paesone o poco più. Ebbene, sarebbe il caso di cambiare registro, perché le cose non stavano così. Sicuramente non era una grande cPalazzata Sant'Agostinoittà, non si poteva certo paragonarla a centri come Milano, Genova o Torino, tuttavia non era neanche un paesetto come molti vorrebbero far credere. Continua a leggere

Due gocce di veleno / Cercasi leader, disperatamente

Io e spadoliniSe andassimo in giro per la città a chiedere chi è il segretario (un tempo i leader dei partiti si chiamavano così) di Forza Italia, quanti fra i non addetti ai lavori risponderebbero correttamente secondo voi? E se chiedessimo – peggio che andar di notte – chi è il capo del Pd? O di Ncd? E chi della Cisl o della Uil? Continua a leggere

La calda estate di Sua Maestà

Era una bella notte di metà luglio, con una splendida luna piena che illuminava il golfo punteggiato qua e là dalle lampare dei pescatori e dalle lanterne dei gozzi dei barcaioli. Una scena tipo quella che ispirò Ubaldo Mazzini: “A Spèza che da lünte la sentila / con tanti lümi assesi ‘n riva ar mae / che paa ch’i sfido e stéle / a chi ciù brila”.

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Giosuè, che cotta per Annie!

Giosuè Carducci venne diverse volte a Spezia dove contava numerosi amici, e l’ultima volta gli capitò di incappare in una spiacevole disavventura. Finì infatti davanti all’autorità giudiziariannicardua con l’accusa di avere istigato uno spezzino di 25 anni, insegnante di filosofia, a duellare per una storia d’amore: i duelli erano proibiti. Pietra dello scandalo, o quanto meno causa di quell’annunciato incrociare di lame, fu Annie Vivanti, irrequieta poetessa nata a Londra nel 1866 da padre italiano (Anselmo) e da madre tedesca (la scrittrice Anna Lindau). Continua a leggere

Il golfo, i principi, la luna e i falò

La prima domenica di giugno del 1869, domenica 6, fu qualcosa di indimenticabile per chi ebbe la fortuna di viverla sulle rive del golfo. Quel giorno si celebrava la Festa dello Statuto, Cumberlandma soprattutto la popolazione e le autorità avevano voluto rendere uno straordinario omaggio ai principi Amedeo di Savoia e Maria Vittoria Del Pozzo della Cisterna. Continua a leggere

Velieri spezzini affondati dallo tsunami

Una scossa di terremoto di magnitudo 8.3 ha fatto tremare il Cile e larga parte dell’America latina provocando un fuggi fuggi dalle coste per paura di un più che possibile tsunami, allarme poi fortunatamente annullato. Ma intanto oltre un milione di persone avevano abbandonato le loro case per cercare salvezza sulle alture. La notizia mi ha fatto venire alla mente un episodio, accaduto laggiù, che oltre 130 anni fa rattristò gli spezzini. Eccolo, tratto dal mio Ottocento. Continua a leggere

Due grandi storie che si incrociano

Abraham Lincoln e John Fitzgerald Kennedy,Lincoln due grandi presidenti, due storie lontane fra di esse che però trovano modo di incrociarci con sorprendenti combinazioni. Credo di averne già parlato altrove. Comunque, guardate un po’!

Kennedy

bandiera

Sia Lincoln che Kennedy erano del partito democratico.

Abramo Lincoln fu eletto al Congresso nel 1846

John Kennedy fu eletto al Congresso nel 1946

Abramo Lincoln fu eletto presidente nel 1860

John Kennedy fu eletto presidente nel 1960

Entrambi erano particolarmente interessati ai diritti civili

Entrambe le loro mogli persero un bambino mentre vivevano alla Casa Bianca

Entrambi furono uccisi di venerdì

Entrambi furono colpiti alla testa, da dietro e alla nuca

La segretaria di Lincoln si chiamava Kennedy (questo non è certo)

La segretaria di Kennedy si chiamava Lincoln

Entrambi furono uccisi da sudisti

Al momento dell’attentato Lincoln e Kennedy si trovavano insieme oltre alle proprie mogli, ad una coppia di amici.

Sia Lincoln che Kennedy avevano avuto 4 figli e, al momento della loro uccisione, solo 2 di questi erano vivi.

A entrambi succedettero due presidenti sudisti di nome Johnson

Andrew Johnson, che succedette a Lincoln, era nato nel 1808

Lyndon Johnson, che succedette a Kennedy, era nato nel 1908

John Wilkes Booth, che assassinò Lincoln, era nato nel 1839 (qui c’è un errore, perché Booth nacque nel 1838)

Lee Harvey Oswald, che assassinò Kennedy, era nato nel 1939

Entrambi gli assassini erano conosciuti con tutti e tre i loro nomi

Entrambi i loro nomi erano composti di 15 lettere

Lincoln fu ucciso in un teatro che si chiamava Ford

Kennedy fu ucciso in una Ford che si chiamava Lincoln

Lincoln fu ucciso in un teatro e il suo assassino corse a nascondersi in magazzino

A Kennedy fu sparato da un magazzino e il suo assassino corse a nascondersi in un teatro

Sia Booth che Oswald furono assassinati prima del processo