Vabbé, non è successo niente!

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Un tizio con felpa e cappuccio ben calcato in testa, scarpe da ginnastica e zainetto in spalla, si aggira con fare tanto indifferente quanto sospetto nei corridoi della stazione ferroviaria di Torino e poi addirittura di quella di Milano, vale a dire quello che un po’ tutti i Tg, quando si parla di certe cose, ci descrivono come uno dei luoghi più blindati e sorvegliati, e quindi è da presumere sicuri, d’Italia. Continua a leggere

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Piazza Verdi, e un po’ di veleno

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Tra le mie letture preferite c’è La lettura, il settimanale culturale del Corriere della sera (esce alla domenica). Lo trovo assai interessante, scritto molto bene, curato con grande attenzione, ricco di articoli, opinioni, inchieste, notizie, insomma, idee, un foglio tutto da leggere che mi sento di consigliare a chi voglia allargare i propri orizzonti culturali. Continua a leggere

Il gioco delle due verità

dimaioIl vice presidente della Camera Luigi Di Maio non sarà un politico doc, uno con il pedigree della prima repubblica, quando i politici erano senza dubbio più raffinati e più smaliziati di quelli di questa sedicente seconda repubblica, però nel corso della recente campagna referendaria ha dimostrato di non essere da meno di loro.
Negli anni ruggenti della politica italiana, diciamo dalla metà dei Quaranta alla metà dei Novanta, c’era chi mandava in crisi stuoli di giornalisti e di professori di geometria parlando di “convergenze parallele”, di “divergenze equidistanti” o di “centralismo democratico”: vagli a spiegare a lettori e studenti come diavolo potevano essere convergenti due linee parallele o essere equidistanti due linee divergenti oppure come poteva esserci democrazia se alla fine, gira e rigira, comandavano sempre gli stessi, quando non uno solo. Continua a leggere

Ma i voti puzzano?

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Sono le 14,10 e non so come andrà la votazione prevista nel pomeriggio avanzato sulla fiducia al governo da parte dell’aula del Senato. So però che, a quanto dichiarato dal senatore Denis Verdini, già coordinatore del Popolo delle Libertà e dirigente di Forza Italia, uomo vicinissimo a Silvio Berlusconi, e ora capogruppo di Alleanza Liberalpopolare-Autonomie (ALA), presente nelle istituzioni come ALA-Scelta Civica per la Costituente Liberale e Popolare, da lui stesso fondata dopo il divorzio da Berlusconi, Gentiloni non avrà il suo voto. Continua a leggere

Molesti pensieri notturni

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Stanotte mi sono svegliato d’improvviso con un pensiero atroce, un pensiero che ha cominciato a tormentarmi, tant’è vero che non sono più riuscito a prendere sonno: ma Madama Butterfly, era di destra o di sinistra?, mi sono chiesto.
Della Lega non credo. Con quel fil di fumo, le navi, i barconi, Salvini l’avrebbe sicuramente rispedita a casa.
Manco di Sel (che tra l’altro nel frattempo come partito è pure scomparso), direi di no, proprio non ce la vedo con Vendola.
La vedrei invece con Berlusconi, in fondo la povera Cho Cho-san era una donna, no?
Ma tutto sommato, visto com’è andata con il referendum, visto la fine che ha fatto la suddetta Cho Cho-san, direi che non ci sono dubbi: era di sinistra, anzi, più precisamente, era del Pd!

La festa del Ringraziamento

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Dunque, ha vinto il No!

Ora Berlusconi dovrà ringraziare Bersani, Bersani dovrà ringraziare la Meloni, la Meloni dovrà ringraziare Vendola, Vendola dovrà ringraziare Brunetta, Brunetta dovrà ringraziare Fassina, Fassina dovrà ringraziare Salvini, Salvini dovrà ringraziare D’Alema, D’Alema dovrà ringraziare Grillo, Grillo dovrà ringraziare Berlusconi… perché senza i voti di M5S o di sinistra-sinistra o di Forza Italia o di Lega+F.d.I. il No probabilmente non vinceva.

Un genio ossessionato da Spezia

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Thomas Alva Edison e il suo fonografo

Thomas Alva Edison. Chi era costui? Semplice: era un genio. Un genio americano che – ecco la curiosa sorpresa per gli spezzini – per un certo periodo fu ossessionato da una parola, anzi da un nome, che gli impediva di portare a realizzazione una delle sue più grandi invenzioni: Spezia!

Per me, e credo non solo per me, questa, è una novità assoluta. L’ho scoperto grazie a un personaggio inglese piuttosto particolare, un pastore anglicano descritto come scrittore, occultista, astrologo ed esoterista nato a Forest Hill nel 1876 e morto a Nizza nel 1960. Questi, che si chiamava Francis William Wheeler, sul finire dell’800 emigrò negli Stati Uniti sistemandosi a Chicago dove fece il giornalista e dove nel 1903 ottenne la cittadinanza americana. Trascorso qualche tempo in Canada, dove collaborò con diverse testate, tornato a Chicago cambiò il suo nome in Francis Rolt-Wheeler e iniziò a studiare teologia ottenendo infine il dottorato. Ordinato pastore della Chiesa anglicana, per vent’anni esercitò l’ufficio di cappellano in un ospedale di New York. Continua a leggere