Scambio (quasi) alla pari

Mentre infuriava la polemica sull’acquisizione dei cantieri francesi Stx di Saint Nazaire  da parte dell’italiana Fincantieri (un affare valutato in 50 miliardi di euro) approvata dal governo Holland e ricusata dal Macron, ho saputo che il nuovo premier transalpino ha telefonato in gran segreto al nostro presidente del consiglio Gentiloni. Un mio confidente, molto addentro alle segrete cose di Palazzo Chigi, mi ha rivelato cosa ha proposto Macron. Continua a leggere

Annunci

Tsunami, fuga dal centro di Spezia

tsunami.jpg

Il terremoto e il maremoto che hanno devastato l’altra notte l’isola di Kos, perla del Dodecaneso, ha innescato anche in Italia, che in materia si è fatta purtroppo una robusta tragica esperienza, la solita discussione sui pericoli che in caso di sisma possono correre le località costiere. È possibile, ci si chiede, che anche da noi il mare possa sollevarsi di livello fino a provocare danni di là dalle rive? Stando agli esperti, a correre qualche rischio per i maremoti possono essere gli abitati costieri della Sicilia e del Mare Adriatico fino a Rimini. E Spezia? I sommovimenti della terra possono mettere a repentaglio Spezia? Stando ai soliti esperti parrebbe di no, dovremmo essere al sicuro. In realtà, qualcosa in passato è invece accaduto: niente di particolarmente grave, ma chi ci si è trovato di mezzo si è preso un bello spavento.

Cosa avvenne? Eccolo. Continua a leggere

La notte dei lunghi coltelli

L’elezione di Pierluigi Peracchini a sindaco della Spezia, seconda città della Liguria (ruolo che, chissà perché, viene sempre sottaciuto) ha davvero una valenza storica, ovviamente sul piano locale: segna la fine di una dominazione, qualcosa simile a un regime, della sinistra, e in particolare, del partito comunista e suoi discendenti, interrotto solo da un esperimento politico che, motivato da ragioni internazionali – la rivoluzione ungherese soffocata nel sangue dai cingolati sovietici – trovò proprio alla Spezia il suo brodo di coltura: il centrosinistra di vecchio conio, coalizione quadripartita che governò la Provincia e il capoluogo per undici anni, dal 1957 al 1968 soppiantando le amministrazioni frontiste e socialcomuniste che avevano governato la città fin dall’immediato dopoguerra. Esperimento che crollò con un tonfo clamoroso a causa delle faide interne allo scudocrociato. Continua a leggere

Percy, il poeta che amò il golfo

Shelley195 anni fa, esattamente come oggi, l’8 luglio del 1822, periva tragicamente nel mare della Versilia un gigante della poesia mondiale: Percy Bysshe Shelley. Lo “Spirito di Titano entro virginee forme”, come lo definì poi Giosuè Carducci, aveva trascorso gli ultimi suoi due mesi di vita nella casa bianca di San Terenzo, quella che chiamiamo Casa Magni, un luogo del quale era innamorato, così com’era innamorato del golfo intero tanto che sperava di riuscire a convincere la recalcitrante moglie Mary a fermarsi lì ancora un po’, almeno per tutta l’estate. Eppure, quando si parla dei grandi poeti nel golfo, a Spezia si ricorda soprattutto Byron, la cui presenza è invece limitata a quattro soli giorni, trascorsi per di più a letto perché ammalato in una brutta locanda di Lerici, e si tende quasi a ignorare Shelley e Mary, (autrice di Frankenstein).

Ricordo che durante i due mesi trascorsi a San Terenzo Shelley scrisse Lines written in the bay of Lerici e Triumph of life, opera rimasta incompiuta per la morte di Percy.

Oggi, dunque, ricorre il 195° anniversario di quel tragico evento e tornando con la mente al ragazzo che tanti anni fa si innamorò dell’Ode al vento dell’Ovest – “Se l’inverno viene, potrà la primavera essere lontana?” – ho pensato di ricordare quei giorni pubblicando qui il capitolo che a Shelley ho dedicato in “Ottocento”. Un piccolo regalo per i lettori di questo mio blog. Continua a leggere