Ci avevano detto che…

Calata

Ci avevano detto: concedeteci il benestare all’ampliamento del porto a levante fino al Molo Pagliari (quindi licenza di tombare lo specchio di mare antistante il Canaletto e Fossamastra, in sostanza libertà di ridurre ancora di più lo specchio acqueo del golfo) e noi in cambio:

1) creiamo una barriera ambientale per affrancare i quartieri adiacenti allo scalo dai disagi (rumori, polveri, ecc.) causati dalle attività portuali;

2) abbandoniamo la Calata Paita lasciandola libera per lo svago dei cittadini; in pratica, un prolungamento della passeggiata Morin fino a San Cipriano.

porto

Il progetto di ampliamento del porto

A tutt’oggi, di barriere di protezione non se ne parla nemmeno (se non per le proteste dei comitati ambientalisti), mentre la Calata Paita dovrà essere completamente modificata per ospitare un nuovo molo destinato alle navi da crociera (e quindi niente prolungamento della Morin). Nel frattempo, quella calata è usata nel modo documentato dalla foto in alto, sotto il titolo: un muro di containers!

molo

L’ipotizzato molo per le navi da crociera nel bel mezzo della Calata Paita

Morale della favola: le attività portuali si prendono di qua e si prendono di là, a levante e a ponente. Alla faccia degli spezzini!

 

 

 

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Missili e milioni, cos’è meglio?

Di Maio

Ieri, dopo tanti anni di grigiore, ho avuto la fortuna di assistere a un’altissima lezione di politica internazionale. Al tempo d’oggi non capita infatti tutti i giorni di ascoltare un così raffinato ragionamento sulla situazione della crisi mondiale in atto e soprattutto di vedersi indicare con tanta lucidità la strada migliore – anzi, l’unica – per uscirne.

Per chi ha avuto la ventura di sentire parlare personaggi come Andreotti, Saragat, Spadolini, Pertini, Berlinguer, Craxi, Forlani, Cossiga, La Malfa, Moro, Malagodi, ecc. è stata senza dubbio una gradita sorpresa scoprire che malgrado l’imperversare della moderna cultura un tanto al chilo dei social ci sia ancora nel nostro Paese qualcuno che possegga una capacità di pensiero di tale levatura.

L’onorevole Luigi Di Maio, dirigente di spicco del M5S, probabile candidato premier per gli stessi pentastellati e – non ultimo – vicepresidente della Camera dei deputati della repubblica italiana, riferendosi al bombardamento ordinato da Trump in Siria ha dichiarato quasi a reti unificate:

“Tenete presente che i missili lanciati ieri dagli Stati Uniti ci costano circa 60 milioni di dollari. Se avessero sganciato 60 milioni di dollari in banconote verso le popolazioni in difficoltà, non le avrebbero aiutate di più?”

Che dire a fronte di una così elevata analisi politica? Un autentico talento! Chapeau!

Il trenino ciuf ciuf

trenino

Questa bellissima foto postata dalla cara amica Franca Antonima Coppelli nel gruppo Facebook Il golfo della Spezia nel Novecento, mi ha fatto venire voglia di parlare del famoso trenino che per 99 anni fece avanti e indietro lungo il litorale di levante del golfo, tra l’arsenale e San Bartolomeo, per trasportare prima gli operai che lavoravano negli stabilimenti militari e poi i bagnanti che frequentavano le spiagge dei leggendari Bagni dislocati fra il Canaletto e la stessa San Bartolomeo. Continua a leggere