Il tagliando sparisce, ma rimane

Assicurazione-Auto

Questo Paese è meraviglioso perché con la sua fantastica e costosissima macchina burocratica riesce sempre a sorprenderci con innovazioni incomprensibili per noi comuni mortali.

Prendete la storia del tagliando dell’assicurazione. Come si sa dal 18 ottobre non è più obbligatorio esporlo sul parabrezza dell’auto. Però… Continua a leggere

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“Dica trentatré”… un secolo fa

Flaconi

Le Asl — anzi, le Ausl, come si dice — non c’erano ancora, quindi non c’erano direttori generali, né direttori amministrativi o direttori sanitari. Tuttavia la salute dei nostri nonni era in ottime mani lo stesso, a giudicare almeno dagli annunci pubblicitari che comparivano con regolarità sui giornali promettendo sensibili miglioramenti contro la tosse cavallina o contro il solito malvagio virus influenzale, quando non addirittura miracolose guarigioni da brutti malanni non stagionali. Continua a leggere

Due morti, giallo in Via Biassa

Gazza

Credo che non potremo mai finire di ringraziare chi tantissimi anni fa volle dotare la Spezia di una biblioteca civica, e poi tutti coloro che nel tempo, da allora a oggi, malgrado i drammatici limiti di spazio a disposizione hanno fatto e fanno egregiamente funzionare la gloriosa “Mazzini”. E già che ci siamo, siccome mi risulta che molti studenti pensano che la biblioteca di palazzina Crozza sia dedicata a Giuseppe Mazzini, colgo l’occasione per ricordare che quel Mazzini era in realtà Ubaldo, il mitico Gamin, poeta, giornalista, storico, gran sacerdote della spezzinità di fine ’800 primi del ’900, che la biblioteca allestì e diresse per molti anni. Continua a leggere

Il martirio di Deiva Marina

bombe

A volte ritornano. Sono i fantasmi del passato, e tornano, talvolta, sotto forma di un cilindro di metallo con la pancia piena di morte, come gli arnesi che di quando in quando affiorano qua e là per riportare alla mente i
giorni dell’Apocalisse di oltre settant’anni fa, quando il cielo vomitava incubi. Se non vado errato l’ultimo ritrovamento, nella nostra provincia, avvenne qualche anno
fa a Deiva Marina. Continua a leggere

La dolce vacanza dell’imperatrice triste

Loreley

L’anno (1899) e il secolo volgevano al termine quando nel golfo arrivò un’imperatrice triste. Era la principessa Vittoria Adelaide Maria, Vicky per i familiari – figlia primogenita della regina Vittoria d’Inghilterra e del principe consorte Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha – vedova dell’imperatore di Germania Federico III, scomparso nel 1888. In omaggio dell’amato coniuge Vittoria Adelaide Maria si faceva chiamare imperatrice Federico. Continua a leggere

L’amore al chiaro di luna

Il fosso

Da tre anni la piccola Spezia non viveva più nel suo secolare isolamento: nel 1823 per volere di re Carlo Felice era stata aperta la strada per Genova, opera che abbatteva il diaframma del Bracco consentendo il transito delle carrozze e dei calessi. In precedenza si poteva passare solamente a piedi, a cavallo o a dorso di mulo. Così, l’arrivo di viaggiatori per affari o per diletto aveva suggerito agli spezzini più intraprendenti e danarosi di aprire locande, osterie, ristoranti, alberghi. E dal canto suo il Comune si era dato da fare per abbellire la città realizzando (1825) quello che noi chiamiamo Il boschetto, cioè il giardino in cui si trova il palco della musica. Continua a leggere

… l’Italia si considera dalle ore 15 di oggi in stato di guerra…

Guerra bombeAlle tre del pomeriggio del 13 ottobre 1943 gli italiani seppero che il loro nemico era cambiato: non erano più gli angloamericani, bensì l’alleato del “Patto d’acciaio”, quello dell’Asse: il tedesco. Come già in occasione della drammatica sera dell’8 settembre, fu ancora la radio a dare lo storico annuncio: “… l’Italia si considera dalle ore 15 di oggi in stato di guerra con la Germania”. Continua a leggere