Il “Montagna”, tempio dello sport

Il Centro sportivo Montagna della Marina militare è passato alla città, da un paio di mesi o poco più è divenuto un parco a disposizione dei cittadini, nell’attesa di diventare poi parte integrante anche del campus studentesco allorché il polo universitario sarà trasferito dai Colli al complesso dell’ex ospedale militare. Ebbene, pochi giorni fa il Centro ha compiuto 55 anni, e allora mi piace ricordare l’anniversario con quello che scrissi sulla Gazzetta della Spezia, a quel tempo ancora un settimanale in edizione cartacea, in occasione del cinquantesimo compleanno l’11 febbraio del 2011. Continua a leggere

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Un’estate lontana

Dans ce temps là, la vie était plus belle,
Et le soleil Pozzaleplus brûlant qu’aujourd’hui

Les Feuilles mortes

Oh, je voudrais tant que tu te souviennes,
Des jours heureux quand nous étions amis,
Dans ce temps là, la vie était plus belle,
Et le soleil plus brûlant qu’aujourd’hui.
Les feuilles mortes se ramassent à la pelle,
Tu vois je n’ai pas oublié.
Les feuilles mortes se ramassent à la pelle,
Les souvenirs et les regrets aussi,
Et le vent du nord les emporte,
Dans la nuit froide de l’oubli.
Tu vois, je n’ai pas oublié,
La chanson que tu me chantais…
C’est une chanson, qui nous ressemble,
Toi qui m’aimais, moi qui t’aimais.
Nous vivions, tous les deux ensemble,
Toi qui m’aimais, moi qui t’aimais.
Et la vie sépare ceux qui s’aiment,
Tout doucement, sans faire de bruit.
Et la mer efface sur le sable,
Les pas des amants désunis.
Nous vivions, tous les deux ensemble,
Toi qui m’aimais, moi qui t’aimais.
Et la vie sépare ceux qui s’aiment,
Tout doucement, sans faire de bruit.
Et la mer efface sur le sable
Les pas des amants désunis…

 

Alla ricerca del coraggio perduto

 

pagano

 

C’è una frase, nella presentazione dell’ultimo libro di Giorgio Pagano, che sembra anticipare, ma di poco, molto poco, l’inappellabile rintocco di una campana a morto. Da qualche parte, forse, c’è un prete che impartisce l’estrema unzione; in ogni caso, c’è una vita che si sta spegnendo. Un dramma umano, quasi sempre un dramma familiare, o di una piccola comunità. È il momento del dolore, della pietà, del silenzioso appello alla misericordia. Però lo sappiamo, all’uomo non è dato di uscire dal senso eterno dell’esistenza, e quindi in un certo qual modo siamo preparati all’evento ineludibile.

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