L’attico vista mare degli Antenati

grotta colombi 6

Come eravamo quando… non c’eravamo? O meglio, come eravamo quando sulle rive del golfo vivevano al massimo tre o quattro persone; diciamo una sola famiglia?

Ecco, oggi voglio proprio scendere fin laggiù per vedere come stavano le cose a quel tempo, tra il Paleolitico e il Mesolitico; un volo in un abisso temporale di ventimila anni almeno, quando anche da queste parti cominciavano ad attenuarsi gli effetti dell’ultima glaciazione detta del Würm, iniziata cinquantamila anni prima. Continua a leggere

Annunci

Val di Vara, morte di un eroe

Petilio celti

Pensate un po’ se in Val di Vara un presidente americano, mettiamo il leggendario generale Ike Dwight Eisenhower, capo supremo delle forze armate Usa, fosse caduto in battaglia mentre alla testa dei suoi uomini conduceva un assalto a una roccaforte nemica alle pendici del monte Gottero. Spezia sarebbe entrata di diritto in tutti i libri di storia da qui all’eternità. Qualcosa del genere avvenne esattamente 2.191 anni or sono – il 176 avanti Cristo – ma la storia è oggi totalmente ignorata. Continua a leggere

Auguri, Spezia! Ma quando?

marina

Ho letto con non poca sorpresa sulla Nazione di domenica che il Comune considererà quale data di nascita della città il 26 ottobre 1407. Tutto perché quella è la data che compare negli Statuti concessi dalla Repubblica di Genova alla Comunità di Spezia. A quanto sembra tanto basta per potere affermare che finalmente “arriviamo a stabilire in quel giorno la nascita ufficiale di Spezia. Con gli statuti, infatti, la Repubblica di Genova la riconosce pienamente”.

La cosa mi suona assai strana, perché dalle nebbie che avvolgono il più lontano passato spezzino almeno un paio di date, anzi tre, emergono incontestabili. Continua a leggere

La disfatta di Filippo

Battaglia-romana

Da qualche parte, fra le Apuane, il Monte Zatta e il Bracco c’è un posto, in mezzo alla selva, che in tempi antichi, oltre duemila anni fa, era chiamato Saltus Marcius. Lì, sepolti dalle sterpaglie, dalle pietre e dalle terre trascinate dal dilavare delle piogge, e dagli alberi schiantati dal vento, dalla galaverna o dalla vecchiaia, ci sono i resti di una legione romana; o quanto meno ciò che è rimasto della più impressionante disfatta subita dai condottieri romani nelle guerre contro i Liguri. Continua a leggere