Informazioni su ginoragnetti

Giornalista e scrittore

Piove, guarda come piove…

Allagamento 1 1912

Il 9 ottobre del 1968 fu una giornata da segnare con il bollino rosso nel calendario della città. A futura memoria. Ma si vede che con il tempo quel “rosso” è sbiadito fino a scomparire del tutto se è vero che gli spezzini nella stragrande maggioranza non sanno nulla di ciò che accadde quel giorno.

Quel giorno l’acqua del Lagora tracimò e arrivò a sommergere i marciapiedi fino all’altezza del bar Peola, e quindi tutto il centro città, larga parte dei giardini, il boschetto e la pinetina. Continua a leggere

Spezia, Garibaldi e il sogno di Abramo Lincoln

Garibaldi G.C’è una storia curiosa a poco conosciuta che riguarda Garibaldi e Spezia. Nei giorni in cui il Generale giaceva in una stanza del Varignano prigioniero del re, e sofferente per la famosa ferita al piede patita sull’Aspromonte, le diplomazie di mezzo mondo stavano lavorando per dare corpo a un piano del presidente degli Stati Uniti Abramo Lincoln per cucire addosso al capo delle camicie rosse la divisa di comandante supremo dell’esercito che con gravi difficoltà stava combattendo contro i confederati del generale Robert E.Lee. Continua a leggere

Alla guerra senza pallottole

Casa Ceretti

Il rudere di Casa Ceretti

I ruderi di un’antica magione abbandonata all’insulto del tempo e all’assalto dei rovi e dell’edera, e un ospedale da costruire: sono questi gli incolpevoli protagonisti di un nuovo tragicomico dramma che sta andando in scena sul palcoscenico della Spezia. Quanto ai colpevoli, se ce ne sono, spetterà ad altri individuarli. Ma qual è l’oggetto del contendere? Quel rudere è semplicemente un rudere o rappresenta qualcosa di più? Purtroppo, fra di noi è invalsa la brutta abitudine di sparare sentenze senza neppure sapere di che cosa si sta parlando, ragione per la quale per taluni di resti del Politeama riaffiorati in Piazza Verdi sono reliquie da preservare a tutti i costi, mentre per altri sono nient’altro che pezzi di mattoni e calce ai quali si può rinunciare senza rimorsi di coscienza. E il fabbricato di località Ceré? Che valore ha? È un ravatto, come diciamo a Spezia, o ha un suo intrinseco valore? Io posso solo raccontare una parte – probabilmente la più significativa – della sua storia, lasciando al lettore il piacere di farsi una sua opinione.

Il testo che segue è tratto – sunteggiato – dal mio libro Ottocento – Quando Spèza divenne Spezia (a cura dell’Accademia lunigianese di scienze “Giovanni Capellini”, 2011). Continua a leggere

Terra di canali e di mulini

bente

Di Spezia si è detto spesso che era una città d’acqua, e in effetti tutt’attorno c’erano molti canali che solcavano la pianura, pianura che poi altro non era che un esteso materasso fluviale. Cinque erano di buona e torrentizia portata. Dentro la cinta il canale dei Mulini attraversava l’abitato da nord a sud, lungo la direttrice dell’attuale Corso Cavour, e fuori, andando verso ponente, via via si incontravano il canale del Fosso (sedime dell’odierna Via Colombo), il torrente Làgora che veniva dal vallone di Rebocco, il torrente Starolo che nasceva sulle alture di Biassa, e il torrente San Francesco (o di Coregna) che scendeva dal colle della Lizza e andava al mare aggirando il Convento omonimo. Ancora più in là, tra San Vito e Marola, c’era il Caporacca detto anche canale di San Vito il cui corso fu spostato più verso Marola quando furono costruite le grandi vasche d’immersione dei legnami dell’arsenale. Continua a leggere

Un’estate lontana

Dans ce temps là, la vie était plus belle,
Et le soleil Pozzaleplus brûlant qu’aujourd’hui

Les Feuilles mortes

Oh, je voudrais tant que tu te souviennes,
Des jours heureux quand nous étions amis,
Dans ce temps là, la vie était plus belle,
Et le soleil plus brûlant qu’aujourd’hui.
Les feuilles mortes se ramassent à la pelle,
Tu vois je n’ai pas oublié.
Les feuilles mortes se ramassent à la pelle,
Les souvenirs et les regrets aussi,
Et le vent du nord les emporte,
Dans la nuit froide de l’oubli.
Tu vois, je n’ai pas oublié,
La chanson que tu me chantais…
C’est une chanson, qui nous ressemble,
Toi qui m’aimais, moi qui t’aimais.
Nous vivions, tous les deux ensemble,
Toi qui m’aimais, moi qui t’aimais.
Et la vie sépare ceux qui s’aiment,
Tout doucement, sans faire de bruit.
Et la mer efface sur le sable,
Les pas des amants désunis.
Nous vivions, tous les deux ensemble,
Toi qui m’aimais, moi qui t’aimais.
Et la vie sépare ceux qui s’aiment,
Tout doucement, sans faire de bruit.
Et la mer efface sur le sable
Les pas des amants désunis…

 

La dolce vacanza dell’imperatrice triste

Loreley

L’anno (1899) e il secolo volgevano al termine quando nel golfo arrivò un’imperatrice triste. Era la principessa Vittoria Adelaide Maria, Vicky per i familiari – figlia primogenita della regina Vittoria d’Inghilterra e del principe consorte Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha – vedova dell’imperatore di Germania Federico III, scomparso nel 1888. In omaggio dell’amato coniuge Vittoria Adelaide Maria si faceva chiamare imperatrice Federico. Continua a leggere

… l’Italia si considera dalle ore 15 di oggi in stato di guerra…

Guerra bombeAlle tre del pomeriggio del 13 ottobre 1943 gli italiani seppero che il loro nemico era cambiato: non erano più gli angloamericani, bensì l’alleato del “Patto d’acciaio”, quello dell’Asse: il tedesco. Come già in occasione della drammatica sera dell’8 settembre, fu ancora la radio a dare lo storico annuncio: “… l’Italia si considera dalle ore 15 di oggi in stato di guerra con la Germania”. Continua a leggere

Quando Spezia tollerava

Il mondo, o meglio, un certo mondo, un mondo che sino ad allora aveva alimentato anche preziosi filoni della letteratura, non solo italiana, in Italia finì alla mezzanotte del 20 settembre 1958. A quell’ora esatta l’Italia chiudeva le case chiuse, autentiche istituzioni che per la gente comune erano i casini, o i bordelli, la cui dipartita era stata decretata sei mesi prima dal parlamento con una legge che aveva avuto nella senatrice socialista Angelina Merlin detta Lina la promotrice e la prima firmataria. Continua a leggere