L’estate torrida del ’99

porta

Siamo nell’agosto del 1799 e i francesi sono in difficoltà in tutti i fronti della penisola. Avendo ormai deciso il ritiro dalla Spezia, il Miollis aveva ordinato alla Municipalità di procurare al maggiore Desportes, comandante della guarnigione intanto asserragliatasi nel forte di Santa Maria, e al piccolo presidio della torre di Sant’Andrea del Pezzino tutto quanto necessario – carne, vino, foraggio e medicine – per resistere a un lungo assedio. Chiusi lì dentro c’erano 600 uomini e non pochi animali da sfamare. Troppi per una comunità che quasi non disponeva del denaro occorrente per la propria stessa sopravvivenza. E i suoi capi lo dissero al generale: “Qui la gente è povera, e non ha nemmeno di che vivere per sé”, si giustificarono. Ma il francese non si scompose, e con fare sprezzante chiuse la questione imponendo ai cittadini più facoltosi il pagamento di ottomila lire con le quali acquistare le vettovaglie. A sborsare il denaro furono le famiglie di Grimaldo Oldoini (tremila lire), Camillo Rapallini (tremila) e i fratelli Federici fu Giuseppe (estranei alla famiglia di Marco Federici) che versarono duemila lire. Continua a leggere

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