Nel nome di tutti gli ungheresi onesti ci appelliamo a tutti gli uomini onesti del mondo.
Dobbiamo ancora implorarvi?
Voi amate la libertà? Anche noi.
Voi avete moglie e figli? Anche noi.
Abbiamo dei feriti che hanno dato il loro sangue per la causa sacrosanta della libertà ma non abbiamo fasciature, non abbiamo medicinali. E che cosa potremo dare i nostri bambini che ci domandano pane? L’ultimo pezzo di pane è stato mangiato.
Il nome di tutto quanto vi è caro. Vi chiediamo di aiutarci… Coloro che sono morti per la libertà accusano voi, voi che potevate aiutarci e non ci avete aiutato.
Le nazioni Unite possono far cessare questo spargimento di sangue. O dovremo perdere ogni fiducia nella coscienza e nella dignità del mondo civile proprio mentre stiamo combattendo per la libertà del mondo?
Qui Radio Rakoczi dall’Ungheria.
Messaggio diffuso da Radio Rakoczi Libera alle 9,35 del 6 novembre 1956 Continua a leggere