C’era una volta l’arsenale

ARSENALE: alcuni dati sui quali gli spezzini farebbero bene a riflettere. L’occasione d’altronde sembra quella giusta, dal momento che fra un po’ ci saranno le elezioni comunali.

1898: 84 ettari occupati, 18.000 dipendenti civili.

2022: 84 ettari occupati, 540 dipendenti civili.

Meditate gente, meditate!

La stagione breve del rock’n’roll

Era una notte buiarock e tempestosa. Nessuno lo poteva immaginare, ma quella notte buia e tempestosa fu the night of the day the music died, la notte del giorno in cui la musica morì.
Quella notte, la notte del 3 febbraio 1959, tre giovani cantanti avevano tenuto un concerto davanti a oltre mille scatenati ragazzi al Surf Ballroom di Clear City, nello stato dello Iowa. Da qui, sfidando una tempesta di neve che da parecchie ore imperversava nella zona, erano partiti alla volta di Fargo, nel North Dakota, con un Beech Bonanza. Si chiamavano Buddy Holly (23 anni), Ritchie Valens (18) e Big Bopper (29), e per i giovani d’allora erano tre profeti del rock and roll. In particolare, Valens era molto conosciuto anche in Italia per una canzone in voga ancora oggi: La bamba. Erano in volo da neanche mezz’ora quando all’una della notte, cinque miglia a nord ovest dell’aeroporto municipale di Mason City, sempre nello Iowa, il piccolo velivolo si schiantò al suolo. I tre cantanti e il pilota Roger Peterson, di 21 anni, morirono sul colpo.
Il giorno in cui morì la musica, come lo battezzarono i giornali, segnò anche l’inizio della fine della magica stagione del rock and roll. La musica che cambiò il mondo. Continua a leggere