IL VERO BERSAGLIO? FRANCESCO

C’è chi si meraviglia dei toni alquanto duri che Draghi usa nei confronti di Putin, tanto che, si dice, lo zar ha inserito l’Italia nella lista dei “cattivi”.

Mi sbaglierò, ma secondo me in realtà Putin, come si diceva un tempo, parla alla nuora perché suocera intenda.

A parte il personaggio Draghi, sicuramente figura di rilievo, e dunque ascoltata, sulla scena europea, non credo che Putin tema davvero l’Italia. Semmai teme papa Francesco (ma non lo può confessare). Sebbene pochi (circa 140.000) rispetto alla popolazione della federazione russa, i cattolici reduci dalle persecuzioni dell’epoca sovietica, e pertanto in posizione moralmente “forte” nei riguardi del popolo russo, possono creare ulteriori non pochi problemi allo zar, il quale già deve ricorrere a metodi piuttosto autoritari (indice di debolezza) per mettere a tacere la dissidenza interna. Se i cattolici, forti degli anatemi del Santo padre, si schierassero contro di lui, e magari fossero seguiti da un po’ di cristiani ortodossi, l’opposizione “democratica” troverebbe altra benzina per riattizzare il fuoco della protesta. E chissà, la fiammella potrebbe diventare un incendio, soprattutto se nel frattempo l’avventura in Ucraina gli si ritorcesse contro.