Questione di feeling…

Si chiama arredo urbano e secondo me a chi, venendo da fuori, capita più o meno casualmente in un certo luogo, dovrebbe dare subito l’idea dell’indole degli abitanti e di chi li amministra. Si può capire cioè se amano il bello, se ci tengono alla considerazione altrui, se hanno buongusto, e in definitiva se amano il loro paese, la loro città.
Per una comunità che per scelta o per necessità ha deciso di campare dell’industria dell’ospitalità, quello che nell’Ottocento era chiamato “ornato” e poi è diventato decoro, è addirittura elemento essenziale per fornire di primo acchito al visitatore un’immagine educata, cordiale e piacevole del luogo.

Uno dei posti più belli, in questo senso, è il Trentino dove da oltre trent’anni, anche se non tutti gli anni, trascorro una breve vacanza. Io amo le Dolomiti, e in particolare le valli Fiemme e Fassa con le loro montagne, le loro foreste, i loro fiumi, i loro torrenti, e le loro cittadine quali Cavalese, Moena, Canazei, Predazzo, Campitello, Vigo e via discorrendo. Ecco, passeggiando nelle vie di questi splendidi borghi si capisce immediatamente quanto la gente di lassù ami la propria terra, quante attenzioni a essa dedichi, quanto amore. Posso immaginare – e per tale ragione questo colgo l’occasione di questo post per esprimere loro tutta la mia solidarietà – il dispiacere che hanno provato esattamente un anno fa, il 29 ottobre 2018, quando la tempesta Vaia ha falciato milioni di alberi di quelle montagne distruggendo intere foreste. Un disastro immane dal quale quelle comunità – già provate dalla tragedia dell’alluvione di Stava e da quella del Cermis – stanno ora cercando faticosamente di uscire.
Ebbene, tornando al tema del post – l’arredo urbano – credo che in questo senso a Cavalese, Moena, Canazei e via discorrendo potrebbero dare lezioni a tutti.

E noi? Noi spezzini, intendo, come ce la caviamo a proposito di arredo urbano? Vediamo un po’!

COSÌ IN TRENTINO

COSÌ ALLA SPEZIA

L’arredo qui sopra “abbellisce” il parco pubblico della città, realizzato 194 anni or sono.

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