Bell’amico, vatti a fidare!

trump

Dunque, i servizi segreti israeliani passano ai loro amici e colleghi americani informazioni riservate – “classificate”, nel gergo dei militari – riguardanti il pericolo pubblico numero uno di tutto il mondo: il terrorismo in genere, e in particolare l’Isis o Daesh, cioè il sé dicente Stato Islamico.E che ne fa, di quelle informazioni top secret, mister Donald Trump, presidente degli Stati Uniti d’America, ritenuto l’avversario principale del Daesh medesimo? Per sua stessa ammissione, in occasione di un incontro alla Casa Bianca egli gira quelle notizie “altamente classificate” relative a possibili attentati dello Stato Islamico sugli aerei, utilizzando bombe nascoste nei laptop, al ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, e al suo ambasciatore a Washington, Serghei Kislyak.

Immagino come siano stati contenti gli 007 israeliani nell’apprendere che le notizie top secret da essi fornite all’amico americano siano state da questi rivelate a uno Stato (la Russia) stretto alleato di un Paese (l’Iran) acerrimo nemico di Israele. Tanto valeva che da Tel Aviv avessero telefonato direttamente a Teheran, così risparmiavano tempo e soldi.

“Tutto regolare – afferma però Trump –  era un mio diritto farlo!”. E in effetti il Number One della Casa Bianca ha il potere di classificare o declassificare quando vuole e come vuole qualsiasi informazione ritenga opportuno, e di passarla a chi gli pare. È o non è il capo supremo degli States?

Ma – e qui casca l’asino – perché informare la Russia, che propriamente amica dell’America (e di Israele) non la è, e non fedeli alleati, come per esempio i Paesi della Nato? Perché non fornire quelle notizie anche ad amici già durissimamente colpiti dal terrorismo, quali la Francia, il Belgio, la Germania, e quelli potenzialmente più esposti come l’Italia, tutti membri della Nato?

Bell’amico, verrebbe da dire!

E come non pensare, allora, a quel proverbio – i proverbi, si sa, sono la saggezza dei popoli – che recita: “Dagli amici mi guardi Iddio, che ai nemici ci penso io”?

Insomma, vatti a fidare!

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