Piazza Verdi, e un po’ di veleno

burennnn

Tra le mie letture preferite c’è La lettura, il settimanale culturale del Corriere della sera (esce alla domenica). Lo trovo assai interessante, scritto molto bene, curato con grande attenzione, ricco di articoli, opinioni, inchieste, notizie, insomma, idee, un foglio tutto da leggere che mi sento di consigliare a chi voglia allargare i propri orizzonti culturali.

Perché dico questo? Perché da tempo tengo d’occhio in modo particolare il Cartellone, due pagine dedicate agli avvenimenti culturali che vengono proposti dalle varie località italiane, dalle grandi città al più piccolo dei paesi. Ebbene, domenica dopo domenica la delusione condita da un pizzico di amarezza e da qualche briciola di rabbia, aumenta. Aumenta perché non vi trovo mai un qualcosa che venga da Spezia. Cerco qualche motivo di consolazione pensando che siamo umani, e gli umani sbagliano spesso e volentieri, per cui, mi dico, può darsi che una notizia su una qualche manifestazione culturale spezzina ci fosse e magari mi era sfuggita. Capita!

Però il rammarico resta. E cresce se si considera il potenziale offerto dai nostri musei, dal Museo navale al Lia, dal Camec al Museo del sigillo o alle statue stele del Castello san Giorgio. Se la latitanza di Spezia dalle pagine di Lettura non è dovuta a penuria di materia prima, è chiaro che dipende a un’altra penuria. In termini raffinati possiamo dire che manca la grana.

Di conseguenza Spezia è destinata a restare fuori dai più importanti circuiti e mezzi di informazione culturali del Paese.

Tutto qui?

No, ovviamente. Come dicevano i romani, il veleno (solo un pizzico, poco poco…) sta nella coda.

A proposito di eventi, come molti sapranno, venerdì prossimo, 30 dicembre, alle 17,30 ci sarà la cerimonia di riconsegna alla città di piazza Verdi, o meglio, della nuova piazza Verdi, opera attorno alla quale in questi ultimi anni, è cosa arcinota, le polemiche si sono sprecate. Per l’occasione, tanto per dire che la Ritirata ancora non è risuonata, gli irriducibili contestatori di quel progetto annunciano con un pagina Facebook una manifestazione di protesta. Chissà se vi parteciperà qualche ancora sconosciuto futuro candidato sindaco!

Comunque sia, dal momento che dalla Lettura del Corriere sono passato al caso di Piazza Verdi, mi sembra interessante rivelare che un legame c’è. E allora sottopongo come elemento di riflessione a chi avrà voglia di leggermi, che siano stati favorevoli o contrari al rifacimento della nuova piazza, la foto di una pagina comparsa appunto nel supplemento culturale del Corriere della sera.

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