Il gioco delle due verità

dimaioIl vice presidente della Camera Luigi Di Maio non sarà un politico doc, uno con il pedigree della prima repubblica, quando i politici erano senza dubbio più raffinati e più smaliziati di quelli di questa sedicente seconda repubblica, però nel corso della recente campagna referendaria ha dimostrato di non essere da meno di loro.
Negli anni ruggenti della politica italiana, diciamo dalla metà dei Quaranta alla metà dei Novanta, c’era chi mandava in crisi stuoli di giornalisti e di professori di geometria parlando di “convergenze parallele”, di “divergenze equidistanti” o di “centralismo democratico”: vagli a spiegare a lettori e studenti come diavolo potevano essere convergenti due linee parallele o essere equidistanti due linee divergenti oppure come poteva esserci democrazia se alla fine, gira e rigira, comandavano sempre gli stessi, quando non uno solo. Continua a leggere

Ma i voti puzzano?

senato

Sono le 14,10 e non so come andrà la votazione prevista nel pomeriggio avanzato sulla fiducia al governo da parte dell’aula del Senato. So però che, a quanto dichiarato dal senatore Denis Verdini, già coordinatore del Popolo delle Libertà e dirigente di Forza Italia, uomo vicinissimo a Silvio Berlusconi, e ora capogruppo di Alleanza Liberalpopolare-Autonomie (ALA), presente nelle istituzioni come ALA-Scelta Civica per la Costituente Liberale e Popolare, da lui stesso fondata dopo il divorzio da Berlusconi, Gentiloni non avrà il suo voto. Continua a leggere