E nel golfo spuntò l’Aurora

auroraLeggo sulla stampa di stamani: “Il leggendario incrociatore Aurora è tornato a ormeggiarsi a San Pietroburgo. Dopo due anni di riparazioni e restauri costati circa 12 milioni di euro, la nave ha lasciato ieri sera i cantieri navali di Kronshtadt e, trainata da quattro rimorchiatori, ha solcato le acque del fiume Neva completamente illuminata, mentre migliaia di persone si accalcavano sulle banchine e ben tre ponti si sollevavano al suo passaggio”.

Vabbé, direte, ma che c’azzecca il vecchio incrociatore russo con Spezia? C’entra, come leggerete, se ne avrete voglia, nell’articolo seguente che parecchi anni or sono – non ricordo manco quando – scrissi sulla Nazione.

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