Oh Spezia, bella Spezia!

fosso

Non so dire quando mister Wallace B.Conant, un americano, capitò a Spezia, né so dire quando compose la poesia riportata qui sotto; non so dire, cioè, se prima o dopo la costruzione dell’arsenale. Ma è un fatto che da quei versi traspare comunque un’autentica passione divampata improvvisa al cospetto del golfo. La poesia, liberamente tradotta, e con l’inevitabile sacrificio delle rime, è stata pubblicata nel numero di dicembre del 1898 dalla rivista dell’Università di Pennsylvania (Stati Uniti).

Ecco quel canto d’amore per la nostra città. Continua a leggere