L’incubo in bianco e nero

Crisi bomba

Per la serie “facciamoci del male”, ieri sera mi sono messo davanti alla tv. Non la guardo quasi mai, ma ieri ho voluto fare un ritorno al passato per rivivere un momento drammatico della mia vita, anzi, della nostra, cioè dell’umanità intera. Su Iris davano Thirteen days, la storia dei tredici giorni dell’ottobre 1962 che tennero il mondo con il fiato sospeso per quella che veniva chiamata la crisi dei missili di Cuba. Devo dire che temevo di peggio; temevo che l’emozione prendesse il sopravvento sull’abisso dei 54 anni trascorsi da allora, e invece la finzione cinematografica ha consentito che restassi lì, su quella comoda poltrona davanti alla Tv, e non per le strade di Spezia, ai giardini, o al bar dove invece vissi in quei terribili giorni del ’62. Forse perché il film era a colori, mentre la mia immagine televisiva di John e Robert Kennedy è sempre stata in bianco e nero. Ecco, se Thirteen days fosse stato in bianco e nero probabilmente avrei avvertito un insopportabile peso sul cuore, credo che avrei di nuovo provato il senso di disperante angoscia di quei giorni. Invece, grazie al Cielo, era solo un film. Continua a leggere

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