Il bullo e il ragazzino

Un giorno c’era un bullo che ronzava attorno alla nostra scuola. C’erano tante ragazze, e lui faceva l’unica cosa che sapeva fare: il bullo. Per il resto, valeva poco o niente. Un picchiatore, quindi un prepotente, quindi un dio in terra (almeno si credeva). Quel giorno – lui avrà avuto una ventina d’anni – adocchiò una ragazzina, molto graziosa, semplice, pulita, che chiacchierava con un ragazzino semplice, pulito: due giovanissimi innamorati alla Peynet, 14-15 anni al massimo.

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