Il colpo di mano della Decima Sud

gorizia

Quando quelle esplosioni squassarono l’incrociatore mandandolo a fondo, tutti capirono che era finita: il nemico era riuscito a forzare anche via mare la più munita base della marina militare. Era la mattina del 22 giugno 1944 e quel giorno gli spezzini scoprirono che esisteva un’altra “Decima“.

Non la X Mas di  Junio Valerio Borghese che continuava la guerra a fianco dei tedeschi, bensì la “Decima Sud“, un reparto di incursori, ufficiali, sottufficiali, marò, che l’8 settembre avevano scelto di andare a combattere agli ordini del governo Badoglio. Nel Mediterraneo già si conosceva l’abilità di questi assaltatori, che a fine del conflitto avranno al loro attivo ben 250 missioni, ma così al nord non si erano mai spinti.

L’operazione-Spezia comincia la sera del 19 giugno quando il Grecale, la nave che porta gli uomini Gamma della Xª sud e due chariots con incursori inglesi, lascia Taranto per raggiungere Bastia e poi la Gorgona dove, la sera del 21, sgancia due motoscafi Mtsm con i subacquei italiani, e  la MS 74 con i due veicoli subacquei inglesi.

Obiettivi dell’operazione sono i due incrociatori pesanti Bolzano e Gorizia, un grosso mercantile, e almeno uno dei sommergibili ormeggiati al Muggiano. Al varco di levante della diga gli uomini rana si dividono per andare a caccia dei loro obiettivi. Una coppia fallisce la missione, perché il cargo preso di mira non è più dove doveva essere, e quindi i due incursori, abbandonate le cariche esplosive, prendono terra e si rifugiano sulle montagne seguendo il previsto percorso di ritirata.

Gli altri gruppi di guastatori raggiungono invece i bersagli stabiliti: due uomini Gamma della Decima Sud piazzano le mignatte esplosive alla carena del sommergibile, mentre uno chariot inglese si porta sotto il Bolzano e lo mina. Infine, gli assalitori si ritirano. Dopo alcune ore, il Bolzano salta in aria finendo a toccare il fondo piegato su un fianco, semisommerso, mentre il Gorizia (nella foto), ormeggiato lì vicino, subirà gravi danni. Mortalmente lesionato anche il sottomarino.

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