Due gocce di veleno / Cercasi leader, disperatamente

Io e spadoliniSe andassimo in giro per la città a chiedere chi è il segretario (un tempo i leader dei partiti si chiamavano così) di Forza Italia, quanti fra i non addetti ai lavori risponderebbero correttamente secondo voi? E se chiedessimo – peggio che andar di notte – chi è il capo del Pd? O di Ncd? E chi della Cisl o della Uil?

È nel buio della notte eterna nella quale Mani pulite ha trascinato praticamente tutti i partiti di una volta, quelli che bene o male – più male che bene, direte voi, ma sicuramente non peggio di quelli di oggi – governarono il Paese per un cinquantennio almeno, che si è smarrito il senso della politica. Non ci sono torce, né lampioni, né fiammelle di accendini a diradare quel buio, sicché si va avanti a tentoni, ma soprattutto a spintoni e pestoni. Per carità, niente di nuovo rispetto alla Prima Repubblica, sotto questo aspetto, ma se non altro allora alla fine delle risse da Far west in piedi restavano sempre uno o due o tre uomini di indubbio spessore, mentre ai peones – altro nome di allora – non restava che accettare il verdetto.

Ebbene, date un’occhiata in giro: li intravedete degli Andreotti o dei Berlinguer? Un Einaudi  o un Moro? Un Saragat o un La Malfa o uno Spadolini (nella foto)? Un Togliatti o un De Gasperi?

E a Spezia? Tra un anno e mezzo o poco più andremo a votare per il successore di Massimo Federici a Palazzo Civico e per il suo antagonista: riuscite ora come ora a immaginarvi dei candidati ai quali accordare la vostra fiducia?

Perfino nella Confindustria nostrana c’è smarrimento, con gli imprenditori incapaci di darsi un presidente. Anche qui: si staglia all’orizzonte una personalità quale Guidugli, o Fusani, o Pozzoli, per non citare Gustavo Stefanini, uno dei pochi personaggi a dimensione planetaria che la Spezia abbia mai avuto? In questi tempi Spezia si sta giocando il domani, e ha bisogno come il pane di un’imprenditoria fresca, motivata, aperta alle nuove idee, pronta a rispondere con entusiasmo e competenza alle sfide del futuro.

Non può sfuggire a nessuno che il risultato di questa lunga eclisse della politica sia il formarsi di alcuni piccoli feudi di stampo medievale, con un dominus che tutto fa e tutto disfa, non dovendo rendere conto a nessuno o quasi, essendo sottratto al controllo popolare. Una condizione che non sempre riesce a garantire una gestione  limpida. Sicché, per restare in sede spezzina, accanto ad amministrazioni che possiamo definire illuminate quale la Fondazione Cassa di risparmio ne abbiamo altre criticate (l’Autorità portuale), criticabili (la vecchia Acam), o discutibili (il vecchio Parco nazionale delle Cinque Terre).

Fra i pescatori sportivi c’è il detto che quando le grosse (trote) stanno in tana, è festa per le piccole, che trovano campo libero. Figuriamoci quando di grosse non ce ne sono manco nelle tandisegno ragnoe!

Annunci

2 pensieri su “Due gocce di veleno / Cercasi leader, disperatamente

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...